| CINEFORUM anno scolastico 2009/2010 |
| 2° PROIEZIONE | |
Locandina del film
(Clicca sull'immagine per ingrandirla)
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Martedì 15 Dicembre 2009 alle ore 15.00 presso l'aula magna del Liceo Classico "Marco Terenzio Varrone" di Rieti verrà proiettato il film "TERRA MADRE"
di Ermanno Olmi,con Vandana Shiva, musiche di Adriano Celentano.
![]() Ermanno Olmi
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| Terra Madre | |
| Un film di Ermanno Olmi, con Vandana Shiva, Ampello Bucci, Maurizio Gelati, Carlo Petrini, Pier Paolo Poggio, Marco Rizzone, Aldo Schiavone, Angelo Vescovi. - Musiche di Adriano Celentano. Genere Documentario, durata 78 minuti. - Produzione Italia 2009. Uscita venerdì 8 maggio 2009.
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| Trama | |
| Un mondo in continua corsa, un ritmo di vita che ci travolge e non ci lascia il tempo per pensare. Tutto nella quotidianità odierna porta a sentire la necessità di ristabilire un contatto con la terra, con la natura. Bisogna tornare a un rapporto come quello dei contadini che lavorano la terra, rispettandola e assecondandone i ritmi. In questo senso la pellicola "Terra madre" di Ermanno Olmi (nata dall’incontro del regista con "Slow Food") risponde alla necessità, oramai avvertita come inderogabile, di trovare questo nuovo modo di relazionarsi con la natura perché lo sfruttamento senza freni della terra rischia di provocare danni irreparabili. Il film è un documentario che parte dall’omonimo evento internazionale del 2006 - che ha portato a Torino contadini, allevatori, pescatori, cuochi e produttori artigianali dell’agroalimentare di tutto il mondo - per dar vita ad assemblee plenarie e incontri informali. Partendo da questo spunto Olmi esalta il mondo contadino mostrando la sua maniera di vivere la terra e la natura in maniera corretta. Il contadino vive dei prodotti della terra, trae un suo guadagno da questo lavoro ma al contempo è legato all’ambiente da sentimenti di amore e rispetto. Questo mondo rischia di venire schiacciato dalle leggi del profitto e dall’intervento delle grandi imprese. Il documentario affronta anche la tematica del cibo attraverso la sua connessione con le questioni economiche, ecologiche e sociali. Si va dalle immagini della banca delle sementi creata in Norvegia, alle api uccise dai pesticidi, da quelle girate in India al seguito del capo della commissione internazionale per l’alimentazione, Vandana Shiva, a quelle che ripercorrono un anno di lavoro di un contadino.
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| In sintesi | |
| Slow Food, Cineteca di Bologna, ITC Movie srl in collaborazione con RaiCinema presentano Terra Madre, un film documentario di Ermanno Olmi, prodotto da Cineteca di Bologna e ITC Movie, e realizzato con il sostegno del Ministero per i Beni Culturali - Direzione Generale per il Cinema.
Terra Madre è il risultato di un lavoro fortemente ispirato dalla rete di comunità del cibo creata nel 2004 dal movimento Slow food di Carlo Petrini. Ideato nel 2006, il lavoro ha trovato un comune sentimento verso le genti contadine affluite al raduno mondiale del salone del gusto di Torino organizzato da Slow Food. Nel corso del raduno del 2006 sono cominciate le riprese del documentario a cui è seguito un percorso di approfondimento da parte di Ermanno Olmi conclusosi con il nuovo incontro di Terra Madre a Torino del 2008 sostenuto e organizzato, oltre che da Slow Food anche dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Cooperazione italiana allo Sviluppo-Ministero Affari Esteri, Regione Piemonte e dalla Città di Torino. «Solo la sensibilità di Ermanno Olmi – afferma Carlo Petrini - poteva interpretare l’alto valore etico e morale di questa straordinaria assise che è Terra Madre. Una rete planetaria fatta di uomini, pensieri, lavoro e culture presente in 153 Paesi del mondo, che va seminando e coltivando le giuste idee di difesa della biodiversità, rispetto dell’ambiente e dignità del cibo, per un futuro di pace e di armonia con la Natura». «Al Forum di Terra Madre ho riconosciuto i contadini come li ricordavo nelle nostre campagne, al tempo della mia infanzia», dichiara Ermanno Olmi. «I volti dei contadini si somigliano in ogni angolo del mondo. Sono volti su cui si riconoscono le medesime tracce di vita, così come le fisionomie dei paesaggi con i campi arati, le colture, i pascoli. Oggi quel mondo dei contadini è assediato dalle grandi imprese il cui scopo è nel profitto. Anche il contadino vuole guadagnare, ma il suo attaccamento alla terra è anche un atto d’amore ed è in questo sentimento solidale che si genera il rispetto della Natura» Le riprese sono cominciate a Torino nell’ottobre 2006, durante il Forum Mondiale Terra Madre. Sette troupes leggere, coordinate da Ermanno Olmi, hanno ripreso in formato digitale i vari momenti del Forum. La maggior parte delle maestranze era composta da giovani di ipotesICinema, la "non scuola" di cinema fondata da Ermanno Olmi che dal 2001 è operativa nella sede della Cineteca di Bologna. Al Forum "Terra Madre" 2008 di Torino hanno partecipato 153 Paesi, 1652 Comunità del cibo, 7142 Delegati, 797 Cuochi, 299 Docenti Universitari e 213 Musicisti. Manuela Marinelli
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| Slow Food | |
| "Slow Food" nasce con l’idea di reagire al dilagare dei fast food cercando di far riscoprire il piacere connesso al cibo attraverso la degustazione dei prodotti tradizionali e locali di ogni parte del mondo. "Slow food" vuole evitare un'omologazione del gusto nel mangiare ricordando la cultura legata ai prodotti culinari e la necessità di cercare una qualità di vita più consona ai tempi naturali dell'uomo. "Terra madre" (progetto ideato da "Slow Food") è un'associazione che riunisce, con scadenza biennale, i contadini, i pastori e i nomadi di ogni parte del mondo per tentare di tutelare il valore delle produzioni agro-alimentari sviluppate a livello locale in varie parti del globo. L'obiettivo è quello di offrire la possibilità di esprimersi a contadini, pescatori e allevatori e portare a conoscenza di tutti il loro insostituibile e pregevole lavoro.
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| Protagonisti | |
| Vandana Shiva si laurea in fisica nel 1978 alla University of Western Ontario, successivamente si occupa di ricerca interdisciplinare (scienza, tecnologia e politica ambientale) all'Indian Institute of Science e all'Indian Institute of Management di Bangalore. Nel 1982 fonda il Research Foundation for Science, Technology and Natural Resource Policy, un istituto di ricerca da lei diretto.
Nel 1993 ha ricevuto il Right Livelihood Award. È tra i principali leader dell'International Forum on Globalization. Tra le sue battaglie, che l'hanno resa famosa anche nel nostro paese, vi è quella contro gli OGM e la loro introduzione in India. Nel breve saggio Povertà e globalizzazione Shiva correla la povertà del terzo mondo agli effetti della globalizzazione. In esso si ritrovano in sintesi i punti chiave del suo pensiero, che ha esposto in altri libri. «Noi possiamo sopravvivere come specie solo se viviamo in accordo alle leggi della biosfera. La biosfera può soddisfare i bisogni di tutti se l'economia globale rispetta i limiti imposti dalla sostenibilità e dalla giustizia. Come ci ha ricordato Gandhi: "La Terra ha abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per l'avidità di alcune persone"».
La pratica della monocoltura costringerebbe ad acquistare i semi ogni anno dalle aziende distributrici di sementi, con costi che sarebbero elevati per gli agricoltori, costi che andrebbero a sommarsi a quelli dei pesticidi, poiché le nuove colture ibride tenderebbero ad essere più sensibili agli attacchi dei parassiti. In questo modo i contadini si impoverirebbero a vantaggio delle aziende di sementi, perché alla lunga i maggiori introiti non coprirebbero le maggiori spese.
Secondo Vandana Shiva i brevetti di varietà agricole ibride consentirebbero alle multinazionali del settore agricolo di appropriarsi di saperi millenari ed espropriare progressivamente i contadini del loro sapere.
Vandana Shiva è stata spesso criticata per le sue posizioni radicali e per l'impraticabilità del suo modello di sviluppo su scala globale. Il modello di agricoltura di sussistenza cui essa fa riferimento infatti, secondo i suoi detrattori, riporterebbe il sistema agricolo indiano a livelli pre-industriali riducendo significativamente le rese e impedendo agli agricoltori di migliorare le proprie condizioni di vita. Carlo Petrini è il fondatore del movimento culturale Slow Food nato il 9 dicembre 1989 a Parigi. Si occupa di enogastronomia dal 1977 sui principali periodici e giornali italiani e partecipa attivamente alla nascita del Gambero Rosso. Fonda la "Libera e Benemerita Associazione degli Amici del Barolo" che diventerà nel luglio 1986 "Arcigola" mantenendo forti legami con la rivista Il Gambero Rosso e con la rivista La Gola. È ideatore di importanti manifestazioni ormai di rilievo internazionale come Cheese, il Salone del Gusto di Torino e la recente manifestazione Terra Madre, giunta nel 2008 alla terza edizione, che si svolge a Torino in contemporanea al Salone del Gusto. Ha curato l'edizione della Guida ai Vini del Mondo ed è stato curatore della Guida ai Vini d'Italia, tra le più prestigiose in materia. Nel 2000 È stato insignito con il premio Communicator of the Year Trophy (istituito dalla IWSC, International Wine and Spirit Competition). Nel 2002 il Premio Sicco Mansholt, indetto dall'omonima fondazione olandese, per l'attività intrapresa da Slow Food a supporto e difesa di un nuovo modello di agricoltura sostenibile, nel 2004 è stato inserito da «Time Magazine» tra gli "eroi del nostro tempo" nella categoria «Innovator».
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| Ermanno Olmi | |
| Ermanno Olmi si è sempre occupato, oltre alla questione del rapporto tra l'uomo e la terra, di problemi religiosi e della relazione tra l'uomo e Dio. Un viaggio nella fede che parte da "E venne un uomo" (1965) a "Centochiodi" (2007). Il grande successo per il regista arriva nel 1978 con "L’albero degli zoccoli", film che riguarda il problema del passaggio dal mondo contadino a quello industriale. Le campagne della Bassa bergamasca e quattro famiglie contadine sono al centro di una pellicola in cui viene analizzato l'arcaico mondo preindustriale e contadino di fine Ottocento in cui hanno ancora un ruolo fondamentale la tradizione e i cicli delle stagioni. La domanda fondamentale riguarda le conseguenze di questo passaggio da vita rurale a mondo industriale per l'umanità. La pellicola viene premiata con la Palma d'oro a Cannes. Il sentimento del sacro e della religione connaturato al regista trova piena espressione in "Cammina cammina" (1983), pellicola che riprende il racconto evangelico dei re Magi descrivendolo come un viaggio di speranza e di redenzione. "La leggenda del santo bevitore" (1988), tratto da un romanzo di Joseph Roth, racconta le vicende di un clochard che riceve un prestito inatteso da un misterioso benefattore. La pellicola riceve il Leone d'oro a Venezia. "Il mestiere delle armi" (2001) descrive gli ultimi giorni della vita del condottiero mercenario Giovanni delle Bande Nere. Nel 2007 Olmi gira "Centochiodi", film in cui tratta la questione della relazione tra Dio ed il dolore sempre drammaticamente presente nella vita umana.
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| In conclusione | |
| Alla conclusione della proiezione la condotta Slow Food di Rieti, presieduta dal dott. Enrico Amatori, offrirà ai partecipanti una degustazione di olio di Mompeo della cooperativa Viarino e il pecorino dei pastori di Vallecupola. Tutti sono invitati a partecipare. |
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